GLM - 17/1/2018 - 1:31


Classifica dei relatori GLM 2014 (per numero di lezioni svolte)

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Venerdì 11 Giugno 2004 - Il live CD Knoppix (installazione)


Dopo aver visto la scorsa settimana le caratteristiche di Knoppix, oggi la abbiamo installata sui vari pc presenti in aula. Knoppix infatti pur essendo una distribuzione live, utilizzabile perciò direttamente da cd, consente comunque di poter effettuare una installazione reale sul disco fisso del computer.

Il vantaggio di una installazione Knoppix è che essa, salvo problemi derivati principalmente da una mancanza dei requisiti minimi sulla macchina dove andremo ad installarla, risulta essere veloce e alla portata di tutti.
Unico problema, o scoglio per l'utente inesperto può essere la fase di creazione delle partizioni necessarie all'installazione. Questa avviene tramite un tool front-end di parted ma può creare alcuni problemi che mostreremo di seguito.
Lo svantaggio risulta essere, invece, il fatto che il sistema così installato, pur risultando perfettamente funzionante e configurato, non risulta garantire una grande sicurezza: molti servizi risultano aperti e configurati in maniera un po' troppo "libertina". Giusto per fare un esempio il servizio samba necessario per condividere file e cartelle con altri pc della famiglia Microsoft, lascia di default, condiviso tutto il disco.

Di seguito riportiamo in sintesi i passi per procedere nell'installazione.


Installazione

Da Knoppix già avviata (ovvero in modalità live cd) è sufficiente aprire una console di root (o suidarsi come root eseguendo il comando sudo su - da una normale shell) ed eseguire il comando

knoppix-installer

dalla versione Knoppix 3.4 è possibile, diponendo di una connession veloce, dare in alternativa il comando

knoppix-installer-latest-web

che procederà all'installazione dell'ultima release di knoppix prelevandola da internet.

Il programma di installazione a questo punto ci consentirà di manipolare le partizioni del nostro disco fisso, per creare lo spazio necessario per ospitare il sistema.
Knoppix richiede almeno una partizione di 2Gb ed una partizione di SWAP di 128Mb, qualora il computer non disponga di almeno 512Mb di RAM. Dovremo pertanto creare tali partizioni e formattarle, quella di 2Gb con un file-system a scelta tra quelli utilizzati da linux (tipicamente Ext3 o reiserfs), quella di SWAP come swap. Un eventuale presenza nel disco di tali partizioni eviterà che si debba fare questo passaggio; in questo caso il programma chiederà semplicemente in quale partizione installare Knoppix e procederà con la semplice formattazione della partizione scelta.

Un problema che è stato incontrato in questa fase è stato il non corretto funzionamento del programma parted nell'effettuare il ridimensionamento della partizione FAT esistente. L'errore era dovuto al fatto che, su alcune macchine dotate di poca RAM, veniva creato sul disco un file di SWAP per permettere a Knoppix di avviarsi. La presenza di tale file sul disco impediva al programma di partizionamento di procedere con il ridimensionamento della partizione.

A questo punto, il sistema procede con la copia del file system nella partizione scelta. Al termine di questa ci verranno chieste alcune semplici domande, quali: il nome da assegnare all'utente, la relativa password, la password di root e il nome da assegnare alla macchina.

Terminata questa fase, si procederà con l'installazione del boot-loader. Potremo scegliere se installarlo direttamente nel MBR (Master Boot Record -- scelta consigliata!!) o nella partizione dove abbiamo installato il sistema.

Ora non resta che riavviare e godersi Knoppix direttamente dal proprio HD.


Configurazione e aggiornamento

Knoppix è una distribuzione basata su Debian. Una volta installata è pertanto possibile utilizzare gli analoghi strumenti presenti in Debian per riconfigurarla od aggiornarla.

Uno degli svantaggi di Knoppix, come accennato sopra, è però che a fronte di una installazione veloce ed immediata ci si ritrova con una configurazione troppo "aperta".
Sarà necessario quindi quanto meno chiudere i servizi non necessari e riconfigurare quelli che si deciderà di mantenere attivi.
Uno strumento utile allo scopo è ksysv, che permette di personalizzare in maniera semplice i vari run-levels scegliendo per ogniuno di essi quali servizi far partire e quali no.

Per quanto riguarda la configurazione si rimanda alla documentazione specifica dei singoli servizi.



Ulteriori argomenti trattati durante la serata:

Links consigliati:

Direttamente nella sezione Articoli del nostro sito trovate un articolo relativo a Knoppix scritto da Marcello Seri,
con l'elencazione e la spiegazione di tutti i parametri di avvio del live cd Knoppix.

http://www.knoppix.org/ sito ufficiale di Knoppix.

Relatore della serata:
Marcello Seri